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Cisal FederEnergia: “Bene rinnovo contratto, ora confronto su permessi e distacchi”

Lo scorso 7 novembre la Federazione ha siglato l’accordo per il rinnovo del CCNL 2019-2021 degli oltre 45mila addetti del settore gas-acqua


Valutiamo positivamente – scrive in una nota la Cisal FederEnergia – il “non peggioramento” della parte normativa e, tenuto conto del contesto non favorevole, questo è un buon risultato. Purtroppo gli importi che le lavoratrici e i lavoratori riceveranno sono il minimo sindacale con cui si poteva rinnovare questo contratto. Per la parte economica è stato ottenuto un aumento di 84 euro sui minimi, così erogati: 26 euro da dicembre 2019, 28 euro da settembre 2020, 30 euro da settembre 2021.

Tuttavia – continua la nota – non possiamo non porre l’accento, e puntare il dito, contro le tre organizzazioni sindacali antagoniste (Filctem-Cgil/Femca-CISL-Uiltec-UIL) il cui “costo eccessivo” dei permessi sindacali e dei distacchi a favore dei loro sindacalisti, oltre a creare un enorme squilibrio di agibilità sindacali, continua a pesare sull’approfondimento di tematiche di carattere generale, dalla cogente attualità.

Uno per tutti, il sistema di classificazione e correlazione alla mansione, anche in questa tornata di rinnovo contrattuale, – spiega la Cisal FederEnergia – non è stato definito come impegno vincolante per le aziende, una distrazione che aiuterà le aziende in continua ristrutturazione ad adibire sempre più lavoratori a mansioni ad elevato contenuto professionale mantenendo gli inquadramenti bassi. Insomma – sottolinea la Federazione – se da un lato si può registrare la fine di un negoziato durato mesi, dall’altra si apre un’altra fase di confronto, interna al settore. La Cisal FederEnergia – conclude la nota – intende far cessare quelle che ritiene rendite di posizione, la cui stessa esistenza è contraria all’interesse generale di lavoratori e lavoratrici del settore.